Errori che non rifarei se dovessi aprire un nuovo B&B.
Ti racconto gli errori che ho commesso nella progettazione e nella gestione del mio B&B e che non rifarei.
Sfrutta la mia esperienza per non fare i miei stessi sbagli.
Aprire un B&B: errori comuni
Nella gestione di un B&B, come per qualsiasi altra attività, è normale commettere errori, soprattutto quando si è alle prime armi.
Quando ho aperto il mio B&B anche io ne ho commessi, ovviamente. Ma adesso certi errori non li commetterei più.
Alcuni sono stati dettati dall’inesperienza, altri dalla necessità di rientrare nelle spese, anche se a volte mi sono costati di più!
Ho pensato di raccontarti gli errori più comuni in modo da aiutarti ad evitarli.
Li ho divisi in due categorie:
- Errori comuni di progettazione
- Errori comuni di gestione

Errori nella progettazione del B&B
Gli errori di progettazione che abbiamo commesso hanno riguardato un po’ tutti gli ambienti della casa. Vediamoli uno alla volta.
Errori di progettazione in cucina
Durante la progettazione del B&B devo ammettere che la cucina l’abbiamo un po’ sottovalutata.
Credevo di dover preparare solo qualche torta, e non le ho dato l’importanza che avrei dovuto.
Questo ambiente si è rivelato un punto focale di tutta la gestione. Non solo nell’orario della colazione, durante la quale gestivamo tutte le bevande, le uova espresse e le scorte per il buffet, ma anche nel pomeriggio. Ci ho trascorso infatti interminabili ore per la preparazione di yogurt, torte dolci e salate, pizza e altri manicaretti.
Inizialmente avevamo incluso nel progetto della cucina i fuochi con il forno elettrico (da 90 cm per fortuna, così potevo infornare due torte per volta!), un frigorifero abbastanza piccolo e un tavolino.
Ben presto ci siamo resi conto che non era sufficiente. Abbiamo perciò aggiunto un bancone in acciaio, che è stato di vitale importanza sia per le preparazioni, sia per l’organizzazione della colazione, e un frigorifero più grande.
Lo spazio della cucina era veramente esiguo, perciò abbiamo dovuto studiare tutto al centimetro.

Errori di progettazione nelle camere del B&B
Quando abbiamo realizzato il progetto delle camere del B&B avevamo subito chiaro come posizionare letti e armadi. Di conseguenza abbiamo stabilito la posizione delle prese elettriche vicino ai comodini. Fin qui tutto bene.
Ciò che non avevamo studiato a dovere era la configurazione con letti singoli. Pur avendo previsto in alcune camere la possibilità di dividere il letto matrimoniale in due singoli, non avevamo considerato che la posizione delle prese elettriche dovesse prevedere entrambe le configurazioni.
Il secondo errore, al quale abbiamo rimediato pressoché subito, è stato quello di non inserire fin da subito uno specchio a tutta altezza per ogni camera.
Questo è stato un errore dettato dalla necessità di contenere le spese iniziali, ma col senno di poi posso dire che non ne è valsa la pena.
Mi resi conto dell’errore grazie a un ospite che, al momento del check-out, tra i tanti ringraziamenti e complimenti per il gradevole soggiorno, volle darmi qualche consiglio per migliorare il mio B&B.
Infine, l’errore che non rifarei nella progettazione delle camere è quello di sottovalutare l’importanza del porta-valige. Inizialmente non avevo pensato che valesse la pena acquistarlo, e mi sono sbagliata. Un porta-valige è estremamente funzionale:
- per il comfort degli ospiti, che diversamente sono costretti ad aprire le valigie sul letto o in terra
- per le pulizie della camera, evitando di dover spostare le valigie
- per preservare lenzuola e copriletti: senza porta-valige, spesso le valigie vengono aperte sul letto, con rischio di macchie o danneggiamenti

Errori di progettazione nei bagni del Bed and Breakfast
Gli errori che abbiamo commesso nella progettazione dei bagni riguardavano solo gli accessori, niente di strutturale.
In fase di ristrutturazione dell’immobile ogni bagno è stato rinnovato: sanitari, rubinetteria, placcaggi e pavimenti sono stati messi a nuovo.
Lo stile era piuttosto moderno, dalle linee essenziali. Per schermare le finestre scelsi delle veneziane. Mi sembrò una scelta coerente con lo stile e pratica: la pulizia sarebbe stata più semplice rispetto a una tenda in tessuto da smontare, lavare e rimontare periodicamente.
Mi sbagliai. Per quanto tuttora non me ne capaciti, non so dire quante volte ho dovuto sostituire le veneziane: si rompevano in continuazione. Gli ospiti spesso aprivano la finestra senza prima sollevare la tenda, causando la rottura. Altre volte lasciavano la finestra aperta con la tenda incastrata tra vetro e montante, oppure non riuscivano a utilizzare correttamente il meccanismo per aprirla o chiuderla.
In poche parole: scelta sbagliata.
Il secondo errore che ho commesso è stata la scelta degli accessori. Inizialmente comprai cestini e scopino in metallo. Esteticamente niente da dire, ma non avevo considerato che metallo e salsedine non vanno d’accordo. La ruggine si rivelò presto un problema costante, portandomi a sostituire tutti gli accessori in metallo con altri in plastica (che personalmente non amo) o materiali naturali.
Cosa puoi imparare dalla mia esperienza nella progettazione del B&B
- Non sottovalutare l’importanza della cucina. Progettala fin da subito nei minimi dettagli, sfruttando al massimo ogni centimetro. Anche se non hai intenzione di fare tante preparazioni come ho fatto io, considera che nel tempo le tue esigenze potrebbero cambiare.
- Quando progetti le camere del tuo B&B, pensa a ogni dettaglio e a ogni possibile configurazione della camera. Pensa al benessere degli ospiti, di qualsiasi età e forma fisica, prevedendo ogni possibile variabile. Non trascurare l’importanza degli accessori: la camera sarà il loro spazio privato durante il soggiorno.
- Nella progettazione dei bagni (ma anche di tutti gli ambienti), non focalizzarti solo sull’estetica. Pensa anche alla funzionalità e alla durabilità degli oggetti. Ogni accessorio a disposizione degli ospiti deve essere semplice da usare e resistente, perché gli ospiti non sempre li tratteranno con cura.
Errori di gestione del B&B
Quando abbiamo avviato il nostro Bed and Breakfast, io e mio marito venivamo dal mondo della ristorazione. Certamente questo ci ha dato un grande vantaggio per l’organizzazione della colazione, ma non ci ha messo al riparo da alcuni errori di valutazione.
La colazione buffet: bevande calde
Per l’organizzazione della colazione abbiamo scelto la formula a buffet. Avevamo spazi adeguati per la presentazione e, rispetto al numero di ospiti, era la formula migliore.
Per le bevande calde, dopo varie ricerche, decidemmo di investire in una macchina che preparava caffè di qualsiasi tipo (ristretto, americano, macchiato), cappuccino, latte macchiato, tè. Non utilizzava cialde o capsule, ma partiva da caffè in grani. Il caffè era ottimo e l’impatto ambientale minimo, sembrava perfetta.
Ciò che non avevamo considerato era il tempo necessario per la preparazione di ogni bevanda: ci voleva qualche minuto.
Sembra niente, ma la mattina si creava la fila. Avevamo fatto un errore e dovevamo rimediare subito.
Decidemmo quindi di servire le bevande calde al tavolo, preparandole in cucina per averle sempre calde e pronte da portare.

Gestione delle pulizie nel B&B: errore di valutazione
Un altro aspetto che non siamo stati in grado di valutare fin dall’inizio è stata l’organizzazione delle pulizie.
Non avevo dato il giusto peso a questo aspetto, pensando fosse simile alle pulizie di casa. Mi sbagliavo.
Le pulizie nel B&B sono quotidiane e richiedono organizzazione precisa e costante. Ogni ambiente deve essere impeccabile, in particolare le camere e i bagni.
Per garantire standard elevati è necessario uno schema organizzativo chiaro, per evitare dimenticanze e ottimizzare i tempi.
Dopo il periodo iniziale, durante il quale le pulizie sembravano non finire mai, riuscii a creare uno schema operativo professionale. Se potessi tornare indietro, studierei questo aspetto prima ancora dell’apertura, così da non farmi trovare impreparata.
Comunicazione chiara
Il terzo aspetto della gestione che avrei dovuto studiare meglio è la comunicazione con gli ospiti in fase di prenotazione.
Alcune camere si trovavano al piano seminterrato. Erano luminose, ma la vista non era bella, perché le finestre si affacciavano su un’intercapedine.
Le tariffe erano vantaggiose rispetto alle camere con vista e gli ospiti potevano comunque godersi il panorama dalla terrazza comune.
Nella descrizione delle camere, sia nelle OTA sia nel sito web del B&B, era indicato che erano al piano seminterrato. Eppure non era abbastanza chiaro.
Arrivarono ospiti che, una volta in camera, si lamentarono della posizione. Inizialmente pensai fosse un caso isolato, ma non lo era.
Modificai quindi la descrizione delle camere, chiamandole “camere economy al seminterrato”, in modo che già dal nome fosse evidente la loro collocazione.
Non bastò: per le prenotazioni tramite OTA, dove le informazioni spesso vengono lette frettolosamente, inviai una mail immediata a ogni ospite per confermare la lettura e la comprensione.
Finalmente avevo trovato un sistema efficace per garantire che gli ospiti fossero consapevoli di cosa avessero prenotato.
Tutto questo per farti capire quanto sia importante comunicare chiaramente già dalle prime fasi di prenotazione o richiesta di preventivo.
Cosa puoi imparare dalla mia esperienza nella gestione del B&B
- Organizza le pulizie fin dall’inizio. Non sottovalutare questo aspetto: stabilisci uno schema operativo chiaro per camere, bagni e aree comuni. Ti farà risparmiare tempo e stress e manterrà elevati gli standard di qualità.
- Pianifica la colazione con attenzione. Anche se vieni dalla ristorazione, valuta bene tempi e flussi. Se scegli un buffet, considera quanto tempo impiegano gli ospiti e organizza gli spazi e le preparazioni in modo da evitare code o attese.
- Comunica sempre chiaramente. Non dare nulla per scontato: specifica ogni dettaglio delle camere e del soggiorno, sia online sia in contatto diretto con gli ospiti. Una comunicazione trasparente riduce incomprensioni e reclami.
- Metti sempre l’ospite al centro. Ogni scelta, dall’arredo agli accessori, dai servizi alla gestione quotidiana, dovrebbe avere come priorità il comfort e la soddisfazione degli ospiti. Se parti da questo presupposto, gran parte dei problemi si riduce spontaneamente.

Nessuno è perfetto, o forse sì.
Se c’è una cosa che ho capito in questi anni è che non esiste un B&B perfetto.
Esiste il tuo, costruito giorno dopo giorno, fatto di tentativi, aggiustamenti e — inevitabilmente — errori.
Per tanto tempo ho pensato che gestire un B&B significasse arrivare, prima o poi, a un punto in cui tutto funziona alla perfezione.
Poi ho capito che quel punto non esiste.
O forse sì — ma non è quello che immaginiamo all’inizio.
La “perfezione”, in questo lavoro, non sta nel non sbagliare mai. Sta nel saper osservare, correggere, migliorare. Sta nell’imparare a vedere ogni errore come un passaggio necessario, non come un fallimento.
Il mio B&B non è mai stato perfetto. Però, nel tempo, è diventato sempre più mio: più consapevole, più curato, più vero.
Ed è proprio questo, alla fine, che fa la differenza: la consapevolezza che si può sempre migliorare, ascoltando gli ospiti e i loro bisogni, senza dare nulla per scontato.
Nel progettare e gestire il tuo B&B farai anche tu degli errori. È normale.
Ma se metterai sempre l’ospite al centro, saranno sempre meno — e sempre più utili.
Ho voluto condividere queste esperienze per aiutarti a sbagliare meno, ma soprattutto perché sono proprio le esperienze vissute quelle che insegnano di più.
Se ti va, raccontami anche la tua storia.
Magari stai progettando il tuo B&B, oppure ne gestisci già uno:
c’è un errore che ti ha insegnato qualcosa? O uno che stai cercando di evitare?
Leggo sempre volentieri i commenti, e mi fa davvero piacere confrontarmi con chi sta facendo questo percorso.


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